giovedì, 26 novembre 2009

CENTRALE RESIA2

L'incontro è stato confermato, e si svolgerà sabato 28 novembre alle ore 19,00 presso la sala Consiliare a Prato. Parteciperanno anche esponenti della CO.S.INT. che illustreranno il progetto alla Popolazione. Tutti sono invitati.

Ecco come sarà --->TAV_4_PLANIMETRIA_PARTICOLAREGGIATA_PRESA

Per saperne di più sul Progetto clicca qui 

http://lexview-int.regione.fvg.it/serviziovia/dettaglio.asp?IDDOM=33736&SubFolder=F:\ServizioVIA\VIA377\documentazione%20proponente%20(principali%20elaborati)\Tavole_Progettuali#sel 

postato da: turan1964 alle ore novembre 26, 2009 22:12 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
martedì, 24 novembre 2009

Foto concesse da Marzia Di Lenardo Ursen

Oggi  sul Messaggero Veneto un articolo evidenziava la singolare protesta indetta dal Comitato che si è costituito per contrastare la costruzione  della nuova Centrale chiamata da tutti  Resia 2, con l'idea di scrivere una email di protesta. Seguiva un indirizzo che sinceramente adesso non ricordo. Ma subito mi sono chiesto: perchè scavalcare in questa protesta il nostro attuale nuovo Sindaco? Un Sindaco che dovrebbe e credo è, il Sindaco di tutti. Credo che sarebbe neccessario un suo coinvolgimento. Lui è il nostro rappresentante, ed è Lui, secondo me, colui che dovrebbe intervenire per organizzare un incontro tra i rappresentanti del Il Co.S.In.T. (Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo)  e la Popolazione Resiana, per poter confrontarsi ed esporre le nostre perplessità su quest' opera e magari fare loro delle proposte di modifica o altro. 

Che ne dite se tutti assieme gli scriviamo, invitandolo a prendere in seria considerazione la proposta di organizzare un incontro Pubblico?

Eccovi la   email:       sindaco@com-resia.regione.fvg.it 

postato da: turan1964 alle ore novembre 24, 2009 22:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli 2009
giovedì, 19 novembre 2009

Mi è arrivata la notizia di questo evento organizzato dal Comune di Resia, per Domenica 22 novembre 2009 e che volentieri pubblico.

“Vivere le planïne/alpeggi ieri e oggi”

Vedi --->Locandina_DEF

postato da: turan1964 alle ore novembre 19, 2009 23:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli 2009
mercoledì, 18 novembre 2009

E' questo il titolo della riunione che si svolgerà venerdì 20 novembre a San Giorgio di Resia presso il salone del'Associazione Sangiorgina. E' probabile che si possa organizzare una petizione contro tale opera. La centrale dovrebbe nascere in località PONTE ROP( sotto il Ponte che porta a Prato).

Per ulteriori informazioni http://lexview-int.regione.fvg.it/serviziovia/dettaglio.asp?IDDOM=33736&SubFolder=F:\ServizioVIA\VIA377\documentazione

Voglio anche ricordare che questa è una notizia che circolava già da più di un anno. Anzi vi posso assicurare che altri due siti sembrerebbero  stati visionati da tecnici negli anni precedenti, uno sotto Coritis e l'altro  in localita Rio Nero.

Io personalmente sono contro questi provvedimenti che hanno, sempre secondo un mio punto di vista, solo lo scopo di arricchire pochi, a discapito, in questo caso, del Popolo Resiano, senza che  la stessa popolazione sia stata quantomeno informata. L'impatto Ambientale sarà molto forte. Credo che sia un dovere da parte di tutti i Resiani  intervenire alla riunione per esporre opinione e magari proposte utili ad affrontare questa situazione.

Non dimentichiamoci il passato:

Per colpa di pochi, è stata fatta richiesta di far parte della Minoranza Nazionale Slovena. La Popolazione in quell'occasione non fu informata, e oggi ne stiamo pagando le conseguenze. Che non si ripeta.

 RESIANI SVEGLIAMOCI

postato da: turan1964 alle ore novembre 18, 2009 17:06 | Permalink | commenti (6)
categoria:articoli 2009
lunedì, 16 novembre 2009

Ecco il servizio della rai del 12/11 sul Parco delle Prealpi Giulie


Il Parco delle Prealpi Giulie 

postato da: turan1964 alle ore novembre 16, 2009 21:19 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
lunedì, 16 novembre 2009

15-NOV-09 14:54

Una lieve scossa di terremoto del grado 2,4 Richter è stata registrata oggi, intorno alle ore13.46, nella zona del Monte Canin, in Friuli Venezia Giulia, al confine con la Slovenia. Lo rende noto la Protezione civile regionale, in seguito alle rilevazioni della rete sismica elaborate dell'Istituto dioceanografia e geofisica sperimentale di Trieste e dal Dipartimento di ricerche sismologiche di Udine. Non sono segnalati problemi o danneggiamenti a persone o cose.

postato da: turan1964 alle ore novembre 16, 2009 21:14 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
domenica, 15 novembre 2009

I giornali di oggi riportano la notizia della partecipazione del nostro ministro degli esteri Franco Frattini alla riunione in corso a Lubiana del Comitato di coordinamento dei progetti di interesse comune nell’ambito della cooperazione tra Italia e Slovenia.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno risulta “anche la questione delle minoranze”. Poichè tale “questione” è stata più volte sollevata dalla Slovenia lamentando la mancata applicazione delle leggi di tutela degli sloveni in Friuli Venezia Giulia, si ritiene opportuno precisare che per quanto riguarda la provincia di Udine e in particolare i 16 comuni delle Valli del Natisone, del Torre e di Resia, la mancata applicazione della tutela degli sloveni non è dovuta alla mancanza di volontà politica, ma esclusivamente al fatto che detta minoranza, come è storicamente acquisito, non è presente sul territorio e che di conseguenza  le rispettive amministrazioni comunali non ritengono più conveniente, visti anche i risultati elettorali, tutelare una minoranza inesistente. Perciò non è una questione internazionale di mancata applicazione delle leggi di tutela, ma semplicemente il rispetto delle leggi stesse e delle aspirazioni delle storiche comunità linguistiche da 14 secoli presenti in detti comuni, mai state slovene. La legge invece tutela la minoranza slovena solo dove è “tradizionalmente presente”.

 

                                                              Sergio Mattelig

                                                Presidente Lega della Slavia Friulana

San Pietro al Natisone
postato da: turan1964 alle ore novembre 15, 2009 14:04 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
giovedì, 12 novembre 2009

UDINE, 12 NOV - Partira' il prossimo 5 dicembre, nelle Alpi Orientali, il primo polo sciistico transfrontaliero fra Italia e Slovenia. Un solo skipass - ha reso noto Turismo FVG - consentira' di sciare nel comprensorio di Sella Nevea (Udine) e in quello sloveno di Bovec, che cosi' daranno vita a un'unica stazione sciistica nel cuore delle Alpi. A disposizione dei turisti ci saranno nuovi impianti di risalita, fra i quali una funivia che raggiungera' i 2.133 metri di quota di Sella Golovec, e 30 km di piste. L'impianto e' puo' portare in quota fino a duecento sciatori alla volta, che potranno scegliere se scendere con gli sci fino a Sella Prevala, sul confine tra Italia e Slovenia, e da qui prendere la funivia slovena per le piste dell'area di Bovec, oppure percorrere la nuova pista di 1,5 km realizzata in territorio italiano.

Tratto dal sito http://www.regione.fvg.it/rafvg/welcome.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/

postato da: turan1964 alle ore novembre 12, 2009 21:43 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
venerdì, 06 novembre 2009

Il Il 21 e 22 ottobre ricorre il 143° anniversario del  plebiscito con il quale nel  1866, gli abitanti delle Valli del Natisone, del Torre e di Resia, come quelli del Veneto e del Friuli, potevano scegliere se restare con l’Austria o passare all’Italia. Votarono tutti per l’Italia. Logicamente gli Slavi del Natisone anche perché, avevando vissuto una millenaria storia autonoma, non  ambivano l’integrazione con gli Sloveni dai quali allora si distaccarono definitivamente. Solo dopo la prima Guerra mondiale una piccola parte della minoranza slovena del Carso Goriziano, trovatasi in Italia a seguito del Trattato di pace, iniziò a coinvolgere nel suo stato minoritario la Slavia friulana ancora oggi contesa. Un coinvolgimento che persiste con l’aiuto di applicazioni non corrette della legge che li tutela. Un coinvolgimento forzato, sempre respinto da evidenti dati di fatto quali le elezioni comunali prive anche oggi di qualsiasi candidato sloveno e dalla locale assenza storica di associazioni di minoranza slovena.

Anche la scrivente Lega della Slavia friulana sostiene, come è noto, tale respingimento, nel rispetto della propria millenaria storia aquileiese e veneta e della lungimirante scelta fatta dai propri antenati143 anni fa.

Sergio Mattelig

                                                                        Presidente Lega della Slavia Friulana

                                                                                 San Pietro al Natisone

postato da: turan1964 alle ore novembre 06, 2009 09:52 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
martedì, 03 novembre 2009

Agosto 2009

postato da: turan1964 alle ore novembre 03, 2009 16:01 | Permalink | commenti
categoria:foto - panoramiche, foto lischiazze - gost, articoli 2009
sabato, 31 ottobre 2009

Foto concessa da Madotto Elena

postato da: turan1964 alle ore ottobre 31, 2009 23:55 | Permalink | commenti
categoria:foto - panoramiche, articoli 2009
sabato, 31 ottobre 2009

Foto concessa da Madotto Elena

postato da: turan1964 alle ore ottobre 31, 2009 23:53 | Permalink | commenti
categoria:foto - panoramiche, articoli 2009
sabato, 31 ottobre 2009

Foto concessa da Madotto Elena

postato da: turan1964 alle ore ottobre 31, 2009 23:50 | Permalink | commenti
categoria:foto - panoramiche, foto prato - ravanza -, articoli 2009
sabato, 31 ottobre 2009

Foto dal libro: La società alpina friulana e le Alpi Friulane

Angelo Arboit (studioso) descrive così le vesti delle donne resiane nel 1869.

“…Il ciamïòt delle resiane è una tunica larghissima senza maniche, raccolta da un cinto nero intorno la vita, e scendente sin presso le caviglie. L’apertura della tunica sul davanti va allargandosi all’in su in modo da lasciar vedere un corsaletto a colori che s’abbottona fin sotto la pozzetta del collo, e il più delle volte questo è anche coperto da una giubba a maniche, di stoffa nera, che esce dai due buchi laterali dal ciamïòt e s’innalza a sbuffi sull’estremità delle due spalle in modo curioso. Questa giubba (juppe) trent’anni fa era lunga come i moderni soprabiti degli uomini. Portano pure le camicie da uomo con collare largo, ripiegato sopra il corsaletto, o la giubba. La testa coprono con un fazzoletto sino alle sopraciglie, ravvolgendovi spesso anche il mento fino alla bocca. Il qual costume è identico di quello delle donne della Sardegna centrale nelle parti di Nuoro ed Orune. Alle quali si rassomigliano pure in un’altra particolarità che è quella di lasciar cadere più basso le gonne di sotto, in modo che la eccedenza sporgente è assai considerevole. Le calze hanno bianche, per lo più ricamate, le scarpe basse con tomaia a punta verso il collo del piede. Costume severo, specialmente pel color della clamide ch’è sempre scuro.
Osservando bene il costume delle donne resiane, mi persuasi che questa colonia alpina dev’essere provenuta da un paese nord-orientale. I meridionali di qualunque paese amano i colori vivi e varii, sopra tutto il rosso ed il bianco, come si vede nella Spagna, nella Sardegna, nella Sicilia, in Grecia, nell’Africa e nell’Africa australe.
Al nord invece si prediligono colori bruni ed una forma di vestire severa. E’ il caso dunque delle resiane. E dico delle resiane, perché gli uomini in generale mutano foggie col mutar di paese.
Sulla provenienza della colonia resiana ho letto e sentito molti discordi opinioni; ma che giova il discutere? Stando ai fatti, il suo tipo è antico e nordico-orientale, e finché con altre prove reali non mi si dimostri il contrario, lo riterrò sempre per tale….”
Angelo Arboit: "Resia", Giornale di Udine 4/213, 1869, pp. 1-2; 4/214, 1869, pp. 1-2
postato da: turan1964 alle ore ottobre 31, 2009 23:10 | Permalink | commenti
categoria:documenti, foto prato - ravanza -, articoli 2009
sabato, 31 ottobre 2009

CALATE LE CAMPANE DAL CAMPANILE PERICOLANTE DOPO LA SCOSSA DI TERREMOTO DEL 6 MAGGIO 1976.

Tratta dal sito http://valresiaoseacco.splinder.com/

postato da: turan1964 alle ore ottobre 31, 2009 22:51 | Permalink | commenti
categoria:foto oseacco - osóiskä väs -, foto oseacco-osóiskä väs-1976, articoli 2009
sabato, 31 ottobre 2009

Nella notte tra il 29 e il 30 ottobre sono state registrate in Friuli due scosse di terremoto, di magnitudo 3.2 e 2.9 gradi Richter e con epicentro nella zona di Tramonti di Sopra (Pordenone). A registrare i fenomeni sismici il Centro di ricerche sismologiche di Udine. Secondo quanto riporta la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, questi fenomeni sono stati avvertiti solo ai piani alti degli edifici e nella zona dell'epicentro. La scossa più forte è stata registrata alle 4:49; la seconda, invece, alle 9:17. Sempre secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, non vi sono danni o feriti. Lo rende noto l'Ansa.

postato da: turan1964 alle ore ottobre 31, 2009 22:40 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
venerdì, 30 ottobre 2009

Ruolo minoranze linguistiche

Sabato 31 ottobre, alle 9.30 presso la Sala Convegni dell'Università di Udine in Palazzo Antonini (v. Petracco) a Udine, si svolgerà il convegno internazionale di studi Il ruolo delle minoranze linguistiche nell'Euroregione. L'iniziativa è stata organizzata dal Comune di Udine, assieme all'Agjenzie Regjonal pe Lenghe Furlane (ARLeF) e al Centro Internazionale sul Plurilinguismo (CIP) dell'Università di Udine, e sarà l'occasione per parlare di minoranze in una dimensione europea. L'obiettivo principale di questa giornata di studi è quello di riflettere sul ruolo che le lingue meno diffuse avranno nell'Euroregione che sta nascendo. Accanto a ciò, si discuterà e rifletterà inoltre sul ruolo che la stessa Euroregione potrà avere nel settore della tutela e della promozione di queste lingue. Le relazioni verteranno in effetti su due aspetti: da un lato la situazione attuale della tutela delle minoranze, e dall'altro la prospettiva di sviluppo europeo.

postato da: turan1964 alle ore ottobre 30, 2009 21:19 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
martedì, 27 ottobre 2009

Il ricordo del prof. Gusmani.

Anche le piccole comunità linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e di Resia sono tristi, addolorate, per la morte del professor Roberto Gusmani, caposcuola di Linguistica all’università di Udine e rettore dell’ateneo friulano dal 1981 al 1983. Lo ricordano riconoscenti come il linguista che ha più volte pubblicamente giustificato le ripetute richieste ancora oggi risultate vane, fatte da dette comunità per avere tutelate le proprie originarie lingue materne significative di peculiari vicende storiche. Egli giustamente sosteneva che dette lingue materne, non avendo partecipato in alcun  modo alla costituzione della lingua nazionale slovena, avevano pieno diritto ad una propria autonoma tutela. Sosteneva anche che l’imposizione locale della lingua slovena sarebbe risultata controproducente. Aveva ragione ! Perciò grazie professor Gusmani. 

Sarà ricordato sempre con gratitudine.

 

                                                                                         Sergio Mattelig

                                                                        Presidente Lega della Slavia Friulana

                                                                                    San Pietro al Natisone

Tratto dal Messaggero Veneto di lunedì 26 ottobre 2009

                                                           

postato da: turan1964 alle ore ottobre 27, 2009 21:34 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009
domenica, 25 ottobre 2009
Ecco l'ennesima prova che il Resiano non è Sloveno. Questo video è stato girato a Resia e quando parlano Resiani in Resiano viene automaticamente sottotitolato in Lingua Slovena. Vuoi vedere che gli Sloveni non ci capiscono.
 http://tvslo.si/predvajaj/rezija-ta-rozina-dolina-dokumentarna-oddaja/ava2.37004631/  
 
postato da: turan1964 alle ore ottobre 25, 2009 11:42 | Permalink | commenti (9)
categoria:documenti, audio - video, articoli 2009
domenica, 25 ottobre 2009

Le forzature delle organizzazioni slovene

 

Scrivono: “In contrasto con la moderna legislazione ed etica europea ci viene ancora negato l’uso pubblico della lingua slovena”.  “Dal Governo italiano ci aspettiamo che solleciti debitamente le amministrazioni locali (in primo luogo la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia) affinché vengano completamente attuate le disposizioni che prevedono l’applicazione del bilinguismo nella sfera pubblica”. Sono le due organizzazioni, la Skgz e la Sso, rappresentative dei circa 7.000 e non 30 o 60mila, sloveni presenti in Italia e più precisamente nella nostra Regione, che si esprimono così rivolgendosi ai presidenti dei Governi italiano Silvio Berlusconi e sloveno Borut Pahor incontratisi a Roma il 18 settembre scorso. Evidentemente le due organizzazioni slovene non si sentono più rappresentanti e portavoce della minoranza presente sul territorio e puntano, personalmente, sul ricocnoscimento governativo.

postato da: turan1964 alle ore ottobre 25, 2009 11:26 | Permalink | commenti
categoria:articoli 2009