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Gentile sig.ra
mi chiamo Micelli Giovanni "Zangarlin", nato a
Resia e residente, per motivi di lavoro, a Campoformido. Ho fatto parte
per molti anni del Gruppo Folkloristico Val Resia ed ho suonato con
molti vecchi musicisti resiani. Ne cito solo alcuni: Di Lenardo Giovanni
"Giuancala", Micelli Livio "Liviot", Buttolo Giuseppe "Palà" e Luigi
"Uocrainin".
Dall'anno 2002 sono stato incaricato dell'insegnamento della musica
popolare resiana dalla Scuola e dal Comune di Resia
Da documenti parrocchiali risulta che i miei avi erano a Resia fin dal
1703. Anch'io mi ritengo un RESIANO DOC e non mi riconosco nella
minoranza slovena. Persistere nell'affermare che noi resiani siamo una
munoranza slovena è una forzatura ed un affronto nei nostri confronti,
considerati anche i 1400 anni di storia resiana.
Oltre alle richieste del Comitatato Identità e Tutela Val Resia del
quale faccio parte, anche il Comune di Resia maggioranza e minoranza,
chiedono a gran voce che sia riconosciuta e protetta dalle leggi la
LINGUA RESIANA.
Le chiedo di essere sensibile e di tenere in considerazione le nostre
richieste, che noi riteniamo giuste, nel dibattito di lunedì 1^ ottobre.
Distinti saluti
Giovanni Micelli "Zangarlin"
HO RICEVUTO QUESTO MESSEGGIO TRAMITE E.MAIL E VOLENTIERI PUBBLICO COME RICHIESTO. TURAN1964
LETTERA APERTA di cui si chiede cortesemente al Direttore del “MESSAGGERO VENETO” la pubblicazione.
Signor Presidente Napolitano,
signor Presidente Illy,
signori amministratori pubblici,
cittadini tutti,
a Resia si sta compiendo un genocidio –annullamento dei valori di un gruppo etnico- !
Prendo carta e penna -ultima spiaggia- sperando che la parola sovrascritta “genocidio” possa finalmente smuovere le acque della politica insensibili nei confronti di noi RESIANI orgogliosi ma non superbi della propria Valle, che dominazioni diverse e a volte dissonanti hanno governato ma mai sradicato, cui siamo ritornati sempre perché emigranti da sempre per guadagnarci in tutti i continenti un pezzo di pane dalla Transiberiana ai grattacieli australiani ed americani, alle moschee africane; e fieri del proprio linguaggio parlato –il resiano- così coesivo da sfidare 14 secoli.
Ora, con un semplice colpo di spugna, due recentissime leggi annullano ciò che ci ha permesso di resistere attraverso i secoli e di esistere fino ai giorni nostri..., imponendoci lo sloveno –lingua slava successiva al resiano ( vedere scritti di Francis Conte “Gli Slavi” e di Giuseppe Jaculin “ Gli Slavi del Natisone” ), di cui naturalmente non comprendiamo il lessico ed inglobandoci come minoranza della Slovenia, le cui sorti storiche noi non abbiamo mai convissuto.
Attendiamo fiduciosi.
Paola Elda Clemente Beer
P.S.: si richiede cortesemente di poter pubblicare la presente quanto prima e si ringrazia
A Trieste Lunedì 1 Ottobre 2007 alle ore 11.00, in Consiglio Regionale, si riaprirà la discussione sulla legge 205. Per l'occasione il Comitato di Identità e Tutela ha organizzato una trasferta in pullman per presenziare con un SIT-IN ai lavori Regionali.
Partenza da Oseacco ore 7.50, Prato 8.00, S. Giorgio 8.15, Udine 9.15.
PER LE ADESIONI CHIAMARE I RESPONSABILI : 3204071897 3383482948
3349302228 328037058 3488220496 3333767015 3384482044 3395728423




27-SET-07 15:27
MINORANZE: FVG; ABITANTI VAL RESIA CHIEDONO TUTELA LINGUA
(ANSA) - TRIESTE, 27 SET - Tutela della "lingua resiana" e 'no' all'omologazione con quella per la lingua slovena: è quanto chiedono i cittadini della Val di Resia - territorio dell'alto Friuli abitato da circa 1.200 persone - che oggi hanno manifestato sotto il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia dove l'Aula sta discutendo la legge per la tutela dello sloveno. Erano circa 80 i manifestanti giunti a Trieste con un pulmann, diverse macchine, anche da Milano - hanno fatto sapere gli organizzatori - che hanno protestato sotto il palazzo dell'Assemblea regionale inscenando davanti all'ingresso anche delle danze locali. La protesa - promossa dall'associazione "Identità e tutela Val Resia" - esprime la contrarietà dei Resiani rispetto al contenuto della legge sullo sloveno che, secondo loro, non tutela la "minoranza" della valle ma la omologa a quella slovena. "La nostra lingua - ha spiegato uno degli organizzatori del sit-in - è slava ma non è lo sloveno. Chiediamo il riconoscimento della nostra lingua". Quella della Val Resia è una parlata particolare che si è conservata nel tempo grazie anche alla posizione della vallata che si trova appartata fra le Prealpi Giulie ai piedi del Monte Canin ed è attraversata da un'unica strada. (ANSA).
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3521403&Data=2007-9-28&Pagina=9 clicca e leggi

Foto concessa da Di Lenardo Mario Sassa

Foto concessa da Di Lenardo Mario Sassa

|
IDENTITÀ E TUTELA VAL RESIA Via A. Poma, 5 33010 RESIA(UD) tel. cell. 3487253422 3204071897 www.valresia.it |
GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE 2007
TUTTI A TRIESTE
PER TUTELARE RESIA
E LA SUA STORIA
OSEACCO 7.15 – PRATO 7.20 – S.GIORGIO 7.30 – RESIUTTA 7.45 – UDINE PIAZZALE STADIO FRIULI 8.30
RIENTRO AL TERMINE DEI LAVORI CONSILIARI
LE ISCRIZIONI SI RICEVONO ENTRO MERCOLEDI 26 ORE 12
PER LE ADESIONI CHIAMARE I RESPONSABILI : 3204071897 3383482948
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E LA SUA STORIA
OSEACCO 7.15 – PRATO 7.20 – S.GIORGIO 7.30 – RESIUTTA 7.45 – UDINE PIAZZALE STADIO FRIULI 8.30
RIENTRO AL TERMINE DEI LAVORI CONSILIARI
PER LE ADESIONI CHIAMARE I RESPONSABILI : 3204071897 3383482948
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IL CONSIGLIO REGIONALE SI RIUNIRA' IL 25 -26 -27 SETTEMBRE E IL 1°DI OTTOBRE. SEMBREREBBE CHE SI DEBBA DISCUTERE A PARTIRE DALLA SECONDA GIORNATA, PRIMA LO SLOVENO CON LE VARIANTI, POI A SEGUIRE IL FRIULANO. PER IL MOMENTO NON E' ANCORA FISSATA LA GIORNATA GIUSTA PER IL RESIANO E L'ORDINE DEL GIORNO. APPENA POSSIBILE VI INFORMERO' CON NOTIZIE PIU' DETTAGLIATE.
INTERVENTI PER LA TUTELA DELLA LINGUA RESIANA
Propio perchè siamo per la tutela delle Lingue minoritarie, confermiamo la necessità della salvaguardia della Lingua Resiana di origine protoslava. E' questo l'impegno preso dai consiglieri regionali Virgilio Disetti e Giorgio Baiutti nell'incontro che si è avuto recentemente con Sergio Chinese Presidente dell'associazione Identità e Tutela Val Resia. Il disegno di legge di cui è relatrice la collega Blazina, spiega Disetti, parla solo della tutela della minoranza slovena, e, quindi, penalizza fortemente la popolazione della Val Resia che, nella stragrande maggioranza parla, non lo sloveno, ma il Resiano. Erroneamente esso viene considerato un dialetto minoritario dello sloveno, con cui, invece non ha nulla a che fare, mentre autorevoli studiosi la definiscono una lingua a se stante, un'unicum, ben più antico dello slavo. E' quindi legittima la protesta che in questi ultimi tempi ha agitato quelle popolazioni. L'impegno che ci siamo presi non è quindi, un semplice impegno formale, ma opereremo concretamente affinchè alle popolazioni della Val Resia sia dato il legittimo riconoscimento della loro lingua.
Tratto dal Messaggero Veneto del 15 settembre 2007
http://www.skgz.org/tisk/ita/56 <---CLICCA E LEGGI
LEGGETE QUESTA LETTERA SPEDITA DALLE DUE ASSOCIAZIONI CULTURALI SLOVENE SKGZ e SSO, UNA DI QUESTE E' GIA' PRESENTE A RESIA. AD UN CERTO PUNTO SI LEGGE : "Una di queste siamo anche noi Sloveni in Italia, presenti storicamente in queste zone nonostante i confini che hanno mutato ogni volta la nostra cittadinanza.Oggi ci sentiamo cittadini italiani, ma siamo ancora in attesa dell’attuazione di norme costituzionali e legislative che tutelino la componente linguistica e culturale per la quale ci consideriamo di nazionalità slovena."
TUTTO CIO' NON VI FA PENSARE?
E GIA' CHE SIETE QUI GUARDATE COSA C'E' A STOLVIZZA
http://www.zskd.org/index.htm <---CLICCA E LEGGI
http://www.uscifvg.it/zskd-uccs.htm <--- CLICCA E LEGGI
Lega della Slavia Friulana
San Pietro al Natisone
N. 25 di prot. San Pietro al Natisone, 17.8.2007.
Oggetto: Richiesta regionale del parere dei Sindaci sulla applicazione del
bilinguismo italiano-sloveno (art.10 L.38/01) sul territorio di 18 comuni
della Provincia di Udine.
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI DELLA SLAVIA FRIULANA CHE NON SI RICONOSCONO NELLA MINORANZA NAZIONALE SLOVENA DI TRIESTE
La richiesta in oggetto, fatta il 3 agosto 2007 della Segreteria Generale Regionale ai Sindaci di 18 Comuni della Provincia di Udine inclusi nell’ambito di applicazione della legge 38/01 di tutela della minoranza slovena, evidenzia le negative gravi conseguenze che tale legge imporrà alle comunità linguistiche storiche che non si riconoscono nella minoranza slovena, presenti da 14 secoli nelle valli del Natisone, del Torre e di Resia in provincia di Udine, ingiustamente spacciate per minoranza nazionale slovena come quella di Trieste e Gorizia. Detta richiesta chiede infatti ai 18 Sindaci se intendono applicare sul proprio territorio l’art. 10 della citata legge, articolo che prevede l’uso della lingua slovena in aggiunta a quella italiana nelle insegne degli uffici pubblici, nella carta ufficiale e, in genere, in tutte le insegne pubbliche, nonchè nei gonfaloni. Trattasi, come è evidente, di articolo che prevede il puro bilinguismo italiano-sloveno diretto alla collettività. Una esternazione che evidenzia la presenza sul territorio comunale della minoranza nazionale slovena anche se inesistente. Una imposizione della nazionalità slovena non propria, non sentita e mai richiesta dalle comunità locali che da sempre si sentono e si sono comportate da vere italiane.