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Questo non è un resoconto della seduta del 23 ma uno sfogo.
Siamo per legge minoranza slovena. Il resiano non e’ stato riconosciuto come lingua da tutelare. C’e’ solo la possibilita’che una parte dei fondi vada al Comune di Resia. Ma con quali modalita’? I ringraziamenti vanno innanzitutto a quei quattro consiglieri che nel 2002 hanno permesso che Resia entrasse territorialmente nella minoranza slovena; poi al Sindaco di Resia che a parole ha cercato di uscire da questa situazione ma che di fatto non ha voluto rinnegare i due documenti che hanno inchiodato ancor piu’ Resia nella minoranza slovena. Ed infine a tutti quei Resiani che, pur sapendo, non hanno manifestato in alcun modo il loro dissenso a cio’ che stava accadendo. Se avessimo ottenuto la modifica a favore del Resiano nell’articolo 1 della Legge 205, allora si’ avremmo potuto essere soddisfatti. Invece il Resiano e’ stato solo menzionato nell’articolo 2 e cio’ comporta che dobbiamo iniziare un’altra battaglia, quella del riconoscimento del Resiano nella Legge nazionale n. 482. Pero’ e’ un percorso lungo e difficile che potrebbe non portare alcun risultato. E per quanto riguarda i fondi, nulla e’ certo perche’ come detto sopra non si conoscono le modalita’. Ma comunque non ci interessano perche’ cio’ che stava a cuore ai Resiani non erano i soldi ma la salvaguardia della lingua e cultura Resiane. Ci viene imposto invece il marchio di minoranza slovena che l’intera popolazione respinge!!!
SANDRA GRAZIE PER QUESTE PAROLE, MA ADESSO A TE E A TUTTO IL POPOLO RESIANO DICO: CLICCA COMMENTI E LEGGI. (grazie a internet si trova di tutto)
Resoconto dell’assemblea pubblica presso la sala consiliare del municipio a Prato di Resia.
Alle ore 20:00 del 19 maggio 2007 il sindaco Barbarino dà inizio all’assemblea ribadendo la sua posizione sulla questione resiana, cioè che Resia è solamente resiana. Informa anche che l’oggetto dell’incontro è il disegno di legge n. 205 e che , di conseguenza, il dibattito dovrà limitarsi a questo argomento all’ordine del giorno. Riferisce poi che l’audizione, alla quale sono stati invitati tre gruppi di Resia, è slittata a giugno e forse più in là e che se la sesta commissione, formata prevalentemente da persone a favore della minoranza slovena, non dovesse essere favorevole alla richiesta di riconoscimento della specificità del resiano, ci sarebbe un’ultima possibilità in seno al consiglio regionale dove si può contare sull’appoggio di qualche consigliere in più.
Messaggero Veneto giovedì 17 maggio 2007
Il disegno di legge numero 205 del 2006 sulle Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena sarà al centro di un incontro organizzato per sabato alle 20 dall'amministrazione comunale di Resia. Nella sala del Consiglio comunale si discuterà dei contenuti del disegno di legge regionale di prossima approvazione e più in generale della specificità della minoranza resiana e del quadro normativo in cui essa è inserita.
SABATO 19 MAGGIO ORE 20,00 IN MUNICIPIO A PRATO DI RESIA , IL SINDACO SERGIO BARBARINO HA INVITATO TUTTE LE ASSOCIAZIONI E TUTTA LA POPOLAZIONE A UN DIBATTITO CHE AVRA' COME ARGOMENTO - RESIA RESIANA - O - RESIA MINORANZA SLOVENA -?
COME CAMBIA L'ALTO FRIULI
Tolmezzo: Giografia e amministrazione modificate dalla legge regionale Iacop.
DA 42 MUNICIPI A NOVE ASSOCIAZIONI INTERCOMUNALI
IL GAZZETTINO 10 - 4 - 2007
La geografia della montagna friulana sta cambiando. Ad un anno di distanza dall'entrata in vigore, la legge regionale Iacop di riforma delle Autonomie locali sta riuscendo, in montagna come in pianura, nell'impresa di far superare le logiche di campanile che hanno resistito per anni mentre si registravano anno dopo anno trend demografici negativi difficilmente invertibili e comuni con popolazioni sotto le migliaia. Se per ora tecnicamente e formalmente si chiamano " associazioni intercomunali " - e di fatto mantengono inalterato il numero dei comuni - la logica di fondo che le anima gradualmente, basato su convenzioni e razionalizzazioni di servizi, contamina le stesse amministrazioni che cominciano a ragionare oltre i confini di vicinato, anche grazie allo spauracchio del taglio dei fondi. Balza subito agli occhi il passaggio di un territorio di 2300 chilometri quadrati e 72 mila abitanti, da 42 municipi a 9 associazioni intercomunali:
Il giorno 16 c.m. si è riunito il Consiglio Comunale di Resia per trattare diversi argomenti inseriti nell’ordine del giorno.
A conclusione dei lavori, c’è stato un laconico comunicato del Sindaco Sergio Barbarino il quale ha informato l’assemblea che dal 19 febbraio avrebbe avuto inizio il corso di lingua slovena per i dipendenti comunali.
Alla richiesta di ulteriori informazioni in merito da parte del sottoscritto, Barbarino ha riferito che il suddetto corso sarebbe stato finanziato con contributi provenienti dalla legge che tutela le minoranze linguistiche slovene, e non dalle risorse del Comune.
E’ intervenuta l’assessore alla cultura, la quale ha ribadito che l’avvio del corso di sloveno è legittimo in quanto rispetta anche i principi della suddetta legge.
Quindi, concittadini di Resia, un altro passo è stato compiuto verso quel progetto di slovenizzazione messo in atto da un esiguo gruppo in maniera non democratica imponendo scelte non condivise dalla maggioranza della popolazione.
Per il momento il corso è rivolto soltanto ai dipendenti comunali. Poi ? Si rivolgerà anche ai dipendenti dell’ufficio postale, della BCC, della farmacia, del Parco delle Prealpi Giulie e in ultimo al parroco di Resia?
Qualcuno penserà che si è toccato il fondo: neanche per idea!
La prossima mossa? Sempre in ottemperanza alle “benedette” leggi n° 482, n° 38 e l’imminente n° 205 ( negli ambienti politici è data già per scontata) sventolerà sul municipio anche la bandiera slovena che sancirà che Resia è Slovena.
Senza dubbio ci capiterà ancora di peggio. Comunque, nulla è più umiliante del sentirsi “ stranieri in Patria”.
A questo punto mi rivolgo alla popolazione resiana che non si sente “minoranza slovena” affinché faccia sentire al sindaco la propria voce di disapprovazione, prima che sia troppo tardi!
Non è tempo di far finta di non vedere e di non sapere ciò che sta succedendo.
Carlo Altomonte